E anche quest'anno, l'estate sta arrivando.
Prime avvisaglie lunedì e martedì (25-26 maggio), Bologna, gradi 36, vento forza 0, doccie fredde 4.
Qualcosa mi dice che è ora di prepararsi, anche perchè tornare a Rimini per un'estate intera richiede pianificazione.
Grazie al cielo nel giro di una settimana, il piano è...venuto da sè!
- giugno: finire gli esami e contattare il mio ancor inesistente tutor per la tesi.
- luglio (fino 1l 30): Rimini (giro dei locali gay della riviera, possibilmente accompagnata dal caro vecchio T.) - Bologna (ricerca materiale per la tesi)
- 30 luglio/6 agosto: Norvegia!!! Il volo è prenotato. Vado a trovare la mia cara amica Marit, fidata compagna di Erasmus, che sta a Oslo. Forse si farà un giro anche sui fiordi, ma per l'aurora boreale dovrò attendere l'inverno e nel frattempo prepararmi fisicamente all'esperienza.
- dal 7 agosto: la mia sorellina olandese viene in Italia! non la vedo da 8 mesi e mi manca tantissimo!
- settembre: beh in teoria qui l'estate finisce e si ricomincia a sgobbare dritta dritta verso la laurea!
Beh si prospettano tre mesi occupati, e sinceramente non potevo sperare in nulla di meglio, visto che il pensiero di Rimini d'estate mi fa venire il volta-stomaco misto ansia!
Tutti pensano Rimini d'estate = la città dei balocchi. Mare, locali e feste, ragazze e ragazzi in costume, divertimento assicurato, aperitivi sulla spiaggia al tramonto...
In realtà se siete riminesi sapete che l'estate significa anche: traffico, troppi turisti, posti di blocco ogni 20 metri (quindi non si beve a meno che non si gira in bicicletta, e anche così non è certo che non ti fermino!), caldo tropicale crescente (grazie anche al cambiamento climatico e alla cappa di smog proporzionale al traffico alimentato dai turisti), mare troppo affollato e troppo inquinato, donne e uomini in sovrappeso (e oltre) che girano in bikini o con il mitico slippino che se non superano numericamente le "veneri" e gli "adoni" di certo danno più nell'occhio, tormentoni musicali estivi (vedi: Macarena, Chiuaua, Asereje...) che si sentono in ogni bar, bagnino, locale, radio ....etc...etc
Se ci fate caso ognuna di queste variabili è correlata alle altre con un principio di causalità proporzionale o più che proporzionale che fa sì che si alimentino a vicenda.
Pensate semplicemente a questa relazione:
turisti = traffico + folla = caldo crescente + inquinamento (terra-mare-aria-acustico) + stress
Tutto questo mi pare abbia senso, certo si dimenticano certe variabili determinanti come: l'allargarsi delle casse del comune, dei commercianti...etc (chiamamolo pure PIL), il divertimento ed il relax aggiunto di cui godono i turisti, e altro se vi viene in mente.
Fattostà che un riminese (probabilmente anche alcuni turisti abituali) essendo consapevole di tutto ciò sa anche dove nascondersi d'estate, specialmente se come me abita in campagnia e ha un giardino. Ma anche diversamente, si sa dove cercare le spiagge meno affollate e più pulite (anche se spesso ciò comporta anare verso la costa marchigiana) e altre alternative per sfuggire al tormentone dell'estate a sulla riviera romagnola. E poi ripeto c'è la pianificazione.
(ps: tutto questo discorso non fa parte di una cospirazione per fermare il turismo in riviera, semplicemente parte dalla premessa che la narratrice, ovvero io, non è un'amante del caldo, della folla, del prendere il sole al mare...etc...etc. Non ho pretese di generalizzare il discorso a tutto. Sentitevi liberi di venire a Rimini, se volete divertirvi lo farete.)