14 novembre 2009

Marti in Wonderland II

Quoting Lewis Carroll (or shall I say Alice):

"Who am I then? Tell me that first, and then, if I like being that person,
I'll come up: if not I'll stay down here till I'm somebody else."

Alice in Wonderland, page 25

I am firmly convinced I acted perfectly, nobody can criticize that.
And in conclusion I believe the most reasonable thing to do is stay down with Alice. Wait here until somebody will "put their head down" 'cause "I am so very tired of being all alone here!".

And what would confessing help with?
So I hope I can be patient, and that whatever I'll meet, it will be before next summer. The sooner the better, but I am in no position to be in a hurry.

So let me play with Alice down here for the moment. Until the white rabbit appears again, then I will follow him.

20 ottobre 2009

Quote #two

And some hearts are ghosts settling down in dark waters
just as silt grows heavy and drowns with the stones

Some hearts are ghosts settling down in dark waters
just as silt grows heavy and drowns with the stones

Alela Diane - White As Diamonds
(To Be Still)

Il ladro di opportunità

Ricordo che alle elementari, la votazione andava da insufficente a ottimo.
Tra il 'sufficiente' e il 'buono' però potevi prendere anche un discreto.
Se dovessi darmi un voto sarebbe proprio questo: discreto.

La carriera accademica va discretamente, i voti che prendo negli esami sono nella media.
La mia giornata è fatta di tanti piccoli momenti discreti ognuno dei quali ha la sua storia.
Ma ancora più importante agisco con discrezione: parlo ma non troppo, per non annoiare; critico ma non troppo, per non interferire; sono sincera ma non troppo per non urtare.

Sono prevalentemente contenta della mia esistenza discreta.
Certe volte però la discrezione è innaturale. Ad esempio quando t'innamori, vorresti soltanto essere tutt'altro che discreto. Essere te stesso fino in fondo.
Ma a quanto pare nemmeno negli affari sentimentali posso permettermi di non essere discreta.
Anche se prima di oggi a mezzogiorno, pensavo davvero che la mia opportunità fosse a portata di mano.
La sceneggiatura calzava alla perfezione.
Ma a volte, quando pensi che ormai nulla possa sorprenderti (non in senso negativo se non altro) proprio in quell'attimo nel quale ogni cosa sembra servita, pronta per il gran finale, arriva il fattore esogeno che destabilizza tutto.

Allora eccolo il mattone. Solido "parallelepidico" alto 15cm, lungo 40, profondo 25.
Apri la bocca, chiudi gli occhi, il mattone viene inserito violentemente e contro la volonta' del soggetto passivo, dritto dritto giù per la gola. Non puoi far altro che ingoiare e lo sai.
Prima o poi gli spigoli del solido si aggiusteranno alla forma della cavità, ed il mattone continuerà il suo viaggio lungo l'apparato digerente.

Non prendetevela tutti voi, non c'è niente di personale. E' così e sempre sarà e basta.
Gelosia e Invidia, rosicchiano il mio stomaco come gatti che giocano con una cavalletta.
Non è perchè è stato preso qualcosa di mio.
Ma questo altro ha colto l'opportunità che io avrei dovuto cogliere.
Mi ha spinto giù dal palco prima che il sipario si aprisse, ed ora tutti applaudono.
Ma quella era la mia opportunità. Me la meritavo.
Inoltre mancavano solo 2 settimane, 2 fottutissime settimane.
E allora avrei saputo, finalmente. Sì o no. Non importa, ciò che importa è sapere.

E quindi ancora una volta.
Sono qui davanti al computer. Sguardo fisso sul monitor. Dita sui tasti.
Tento più volte di scrivere qualcosa, qualcosa che non ti faccia capire che ciò che mi hai comunicato è stata un pugnalata allo stomaco, in quanto questo ti ferirebbe.
Qualcosa che allo stesso tempo ti trasmetta il mio stato, non l'hai ancora capito che ti amo?!
Perchè vorrei urlarlo al mondo.

Ma questo ovviamente non sarebbe discreto.
Vorrei solo che non mi venisse da piangere.

Non è colpa tua.
E' così, e basta.

7 ottobre 2009

Letters from the underground #one

Why does everyone know what's up with me, except myself?!

Do they think they know, or do they just know?!

The truth is I'm a coward.

5 ottobre 2009

Quote #one

" [...] Porsi due biglietti da mille e comprai il tronchesino, che era corredato di un piccolo fodero di pelle nera. Il padrone mi diede alcuni spiccioli di resto e si rimise a riparare il frullatore. Su un piatto bianco erano disposte delle viti in ordine di grandezza. Sembravano tutte molto felici.

Dopo quell'acquisto, tornai alla macchina e mi misi ad aspettare la bibliotecaria ascoltando i Concerti di Brandeburgo. Mi chiesi come mai quelle viti sul piatto mi erano parse tanto contente... Forse perchè avevano smesso di far parte di un frullatore e avevano ritrovato la loro indipendenza di viti. Oppure per loro era una gioia trovarsi su un piatto bianco. In ogni caso era stato bello trovar loro l'aria felice. [...]"

Murakami Haruki, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, 1985
(pp. 450-451)

12 agosto 2009

il mattino ha l'oro in bocca, mr. hyde e l'isteria senile

Maybe 'cause I've been struggling to take up my old home-routines, maybe because when people get in their thirties they start going mad, but lately it is better for me not to get around my mum in the morning before coffee.
Much better to wake up, get coffee, come upstairs and show up again after midday, when things miracolously seem to be more relaxed.

Maybe this is why I can't stop thinking about going away for a couple of days.

14 luglio 2009

Solitudine in aula studio

Facoltà vuota, luci spente, tavoli ancora da riordinare dalle scorse sessioni di laurea.
Certe volte mi capita di riflettere su quale sia il criterio per capire quando è il caso di chiudere i libri, andare in vacanza e rimandare tutto a settembre, senza sentirsi in colpa.
Ora che sono sola in aula studio ho capito.

11 luglio 2009

La mia prima volta

Questa sera, sabato 11 luglio 2009, sarà la mia prima volta al Classic.
Forse qualcuno non lo riterrà degno di nota, e probabilmente non lo è.
Ma quando senti tante leggende metropolitane su un locale
e alla fine decidi di andarci, c'è sempre qualcosa di mistico nell'esperienza.
Almeno per me.

Comunque, mi preparo a bere svariati caffè,
ci si vede con la Fra in giro,
poi verso le 12 dritti a vele spiegate su via Coriano.

La serata risulta promettente,
se non altro perchè ci andrò con T. e i suoi amici,
e perchè pare che la serata sia un tribulo a Kyle Minogue (se si scrive così).

Quindi 3, 2, 1...via!
Si dia inizio alla prima serata gay dell'estate 2009!

10 luglio 2009

Luoghi comuni

Devo ammettere che per essere stata la mia prima festa a tema, mi sono davvero divertita.
Passare una serata con un gruppo di teatro psicomico fa bene alla salute.
Inoltre lei come al solito era uno splendore.
Quel maledetto sguardo! Il più sensuale che abbia mai incrociato in vita mia.
Non volendo abbiamo scelto lo stesso luogo comune.
Si tratterà di telepatia? Oppure "i comunisti mangia-bambini" sono il primo stereotipo che balza in testa agli studenti di scienze politiche? Non saprei...meglio concentrarsi sull'opzione n.2, tanto per non montarsi la testa.
Comunque la storia è sempre la stessa.
Bellissima, intelligente, intraprendente, cantante, attrice, studente, simpatica, alla mano, dolce, bellissima. Impegnata con uno (con il quale addirittura convive) da non so nemmeno io quanto.
E' il mondo che funziona sottosopra? O sono io che non riesco a cavarci le zampette?

Almeno questa volta sono consapevole dei limiti prima di essere completamente immersa in una situazione impossibile.
Vorrei semplicemente che le mie gambe non si sciogliessero ogni volta che siamo nella stessa stanza e mi sorride con quello sguardo dannato!



11 giugno 2009

La "famiglia"

Una cena. Degli invitati. Tra gli invitati dei parenti. Tra i parenti una zia, due cugini. Due cugini.

Il cugino. Era nella nostra compagnia, arriva una donna che insieme ad una grande carenza di spina dorsale e grossi fraintendimenti da ambo le parti, costituisce un cocktail letale. Grossa litigata anche se paradossalmente non diretta.
La cugina. Cotta per la mia coinquilina. Si baciano. La mia coinquilina non ha intenzione di impegnarsi. Ovviamente non importa. Arriva un'altra donna. Mia cugina lo viene a sapere e nonostante la cosa non avrebbe dovuto implicare un "impegno", ovviamente lei ci rimane sotto.

Tornando alla cena. Il dilemma. Come comportarsi?
Il fatto è. Se si trattasse di semplici amici, secondo me sarebbe molro più facile o per lo meno in tempi ragionevoli se ne verrebbe a capo. Ma in qualche modo essendoci di mezzo la "famiglia" tutto è più complicato. E' come se scattasse un meccanismo naturale di difesa della parte familiare, anche in casi in cui l'analisi di ragioni e torti, pro e contro, veri e falsi, porti alla conclusione che tutto sommato c'è qualcosa (o tutto) di imputabile al nostro parente.
Per non parlare poi dei casi in cui si rompe una relazione tra un nostro parente ed un nostro amico.
Forse sarebbe più facile separare famiglia e amicizie, senz'altro meno complesso (complesso dico io, non complicato!). Ma in questo caso specifico la cosa è impossibile. Forse questo significa che dovrei prendere una posizione? Oppure che dovrei farmi i fatti miei, e tenermi le opinioni personali per me?
Che casino, la famiglia.

30 maggio 2009

Tutti al mare a veder le chiappe chiare

E anche quest'anno, l'estate sta arrivando.
Prime avvisaglie lunedì e martedì (25-26 maggio), Bologna, gradi 36, vento forza 0, doccie fredde 4.
Qualcosa mi dice che è ora di prepararsi, anche perchè tornare a Rimini per un'estate intera richiede pianificazione.
Grazie al cielo nel giro di una settimana, il piano è...venuto da sè!

- giugno: finire gli esami e contattare il mio ancor inesistente tutor per la tesi.
- luglio (fino 1l 30): Rimini (giro dei locali gay della riviera, possibilmente accompagnata dal caro vecchio T.) - Bologna (ricerca materiale per la tesi)
- 30 luglio/6 agosto: Norvegia!!! Il volo è prenotato. Vado a trovare la mia cara amica Marit, fidata compagna di Erasmus, che sta a Oslo. Forse si farà un giro anche sui fiordi, ma per l'aurora boreale dovrò attendere l'inverno e nel frattempo prepararmi fisicamente all'esperienza.
- dal 7 agosto: la mia sorellina olandese viene in Italia! non la vedo da 8 mesi e mi manca tantissimo!
- settembre: beh in teoria qui l'estate finisce e si ricomincia a sgobbare dritta dritta verso la laurea!

Beh si prospettano tre mesi occupati, e sinceramente non potevo sperare in nulla di meglio, visto che il pensiero di Rimini d'estate mi fa venire il volta-stomaco misto ansia!
Tutti pensano Rimini d'estate = la città dei balocchi. Mare, locali e feste, ragazze e ragazzi in costume, divertimento assicurato, aperitivi sulla spiaggia al tramonto...

In realtà se siete riminesi sapete che l'estate significa anche: traffico, troppi turisti, posti di blocco ogni 20 metri (quindi non si beve a meno che non si gira in bicicletta, e anche così non è certo che non ti fermino!), caldo tropicale crescente (grazie anche al cambiamento climatico e alla cappa di smog proporzionale al traffico alimentato dai turisti), mare troppo affollato e troppo inquinato, donne e uomini in sovrappeso (e oltre) che girano in bikini o con il mitico slippino che se non superano numericamente le "veneri" e gli "adoni" di certo danno più nell'occhio, tormentoni musicali estivi (vedi: Macarena, Chiuaua, Asereje...) che si sentono in ogni bar, bagnino, locale, radio ....etc...etc
Se ci fate caso ognuna di queste variabili è correlata alle altre con un principio di causalità proporzionale o più che proporzionale che fa sì che si alimentino a vicenda.
Pensate semplicemente a questa relazione:
turisti = traffico + folla = caldo crescente + inquinamento (terra-mare-aria-acustico) + stress
Tutto questo mi pare abbia senso, certo si dimenticano certe variabili determinanti come: l'allargarsi delle casse del comune, dei commercianti...etc (chiamamolo pure PIL), il divertimento ed il relax aggiunto di cui godono i turisti, e altro se vi viene in mente.

Fattostà che un riminese (probabilmente anche alcuni turisti abituali) essendo consapevole di tutto ciò sa anche dove nascondersi d'estate, specialmente se come me abita in campagnia e ha un giardino. Ma anche diversamente, si sa dove cercare le spiagge meno affollate e più pulite (anche se spesso ciò comporta anare verso la costa marchigiana) e altre alternative per sfuggire al tormentone dell'estate a sulla riviera romagnola. E poi ripeto c'è la pianificazione.

(ps: tutto questo discorso non fa parte di una cospirazione per fermare il turismo in riviera, semplicemente parte dalla premessa che la narratrice, ovvero io, non è un'amante del caldo, della folla, del prendere il sole al mare...etc...etc. Non ho pretese di generalizzare il discorso a tutto. Sentitevi liberi di venire a Rimini, se volete divertirvi lo farete.)